Valorant e il futuro da esport globale

Luigi Campestrini

Luigi Campestrini

Oggi vi vogliamo parlare di un videogioco che sta coinvolgendo migliaia di appassionati di eSports e videogiochi. Oggi eSportz.it vuole parlarvi di Valorant.

Valorant

“Fondi stile ed esperienza su un palco competitivo globale. Hai 13 round per attaccare e difendere la tua fazione, usando abilità tattiche e sparatorie intense. Con una sola vita per round, dovrai pensare più velocemente dell’avversario per sopravvivere. Affronta nemici nelle modalità competitive e non, tra un Deathmatch e un Assalto Spike.”

Valorant è prima di tutto uno sparatutto tattico in prima persona sviluppato e prodotto da Riot Games, la stessa casa di League of Legends, per Microsoft Windows.

Uscito i primi giorni di giugno ha fatto registrate dati di download da record anticipando il successo che avrebbe avuto nei mesi a seguire.

Valorant è anche uno sparatutto tattico con l’ambizione di sostituire Fortnite nel panorama videoludico sia competitivo che no.

Il gioco ha due modalità: Bomba o Assalto Spike. Nella modalità Bomba due squadre divise in 5vs5 si affrontano in una arena divisi in attaccanti e difensori dalla quale uscirà il vincitore al meglio delle 24 partire. Gli attaccanti posizionano un ordigno per poi difenderlo dagli avversari. Chi difende invece deve impedire che questo accada controllando il territorio e uccidendo più nemici posssibili.

Nella modalità Assalto Spike, in Valorant, la modalità di gioco non cambia ma il vincitore verrà decretato al meglio delle 7.

Valorant si può scaricare gratuitamente ed è ottimizzato per il pc. Riot Games vuole creare un vero fenomeno globale per trasformare il titolo nel più ambizioso progetto di eSport al mondo.

La società ha investito nella stabilità dei server è in una tecnologia proprietaria anti-imbroglio per sostenere l’integrità competitiva dell’esperienza di gioco e del gameplay.

L’obbiettivo principale di Valorant è l’affidabilità del gameplay e per farlo, come scritto sopra, Riot Games ha deciso di investire in maniera importante in tutte quelle tecnologie dedicate a supportare il gioco, come server dedicati e gratuiti per tutti i player del mondo,in un netcode personalizzato e una architettura di gioco basata su server autoritativi e ampliando il sistema proprietario di rilevazione e prevenzione degli imbrogli,

Tutto questo porta Valorant a essere il miglior competitor tra gli shooter che hanno l’ambizione di divenire un fenomeno globale. Capace di raggrupare attorno a se migliaia di appassionati e videogiocatori. Con l’inizio dei primi tornei ufficiali e la nascita di molti team competitivi si assisterà al successo annunciato.

Per i primi tempi i tornei saranno su invito, lì i migliori giocatori potranno competere tra di loro puntando alla vittoria per portarsi a casa il montepremi. Ma Riot Games ha già fatto capire che vuole far diventare Valorant uno sport elettronico al più presto.

“Valorant ha l’ambizione di sostituire Fortnite”

Questo fa pensare anche alla mossa fatta da Microsoft con l’acquisito di Smash.gg ,gettando le basi per la sua espansione nel mondo degli eSports.

Per ora Valorant, a detta della casa sviluppatrice Riot Games, rimarrà esclusivamente disponibile su Pc ma non si esclude il suo approdo sulle console di nuova generazione come Xbox Series x o Playstation 5.

Noi che lo abbiamo provato pensiamo che il progetto di Riot Games, di far diventare Valorant l’eSport Shooter più gettonato a livello globale, è sicuramente ambizioso ma con basi molto solide.

La community cresce giorno dopo giorno con milioni di ore di streaming su Twitch e la creazione di canali specializzati.

Noi di eSportz.it siamo e saremo qui per raccontarvi e tenervi informati sul successo di questo sparatutto multiplayer online. Raccontandovi da dove è partito e dove è arrivato.